Di cosa si tratta

A settembre il Parlamento ha approvato una nuova legge sul terrorismo. Tale legge non è compatibile con i valori svizzeri basati sullo Stato di diritto per diversi motivi.

  1. La legge abolisce la presunzione di innocenza. Le persone possono essere poste agli arresti domiciliari per un massimo di nove mesi senza prove e sulla base del solo sospetto. Questo ci renderebbe il primo e unico paese occidentale a conoscere una privazione della libertà così arbitraria. Unica eccezione: gli Stati Uniti con la loro prigione di Guantanamo.
  2. La legge viola i diritti umani. Le misure previste dalla legge non vengono ordinate da un tribunale, ma dalla polizia sulla base del semplice sospetto. Non sono necessarie prove. Questo viola, tra l’altro, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Oltre 50 professori e professoresse svizzeri di diritto hanno lanciato un monito al Consiglio federale.
  3. La legge permette l’incarcerazione dei minori. Le misure possono essere imposte ai minori a partire dai 12 anni (o dai 15 anni in caso di arresti domiciliari) – senza bisogno di un’ordinanza del tribunale. Si tratta di una violazione della Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo. La Svizzera è stata per questo duramente criticata delle Nazioni Unite.
  4. La legge crea una precedente per i regimi autoritari.  Con questa legge la Svizzera crea un precedente che può servire ai regimi autoritari ad agire in modo ancor più repressivo. Pertanto, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani è intervenuto e ha messo in guardia contro tale legge.

In conclusione: La legge sacrifica lo Stato di diritto e la protezione dei diritti umani alla lotta contro il terrorismo, senza portare più sicurezza in Svizzera. Al contrario, il disegno di legge crea incertezza e arbitrarietà. Lo Stato di diritto non è negoziabile. Questa legge sul terrorismo non è degna della Svizzera.